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lunedì 13 luglio 2009

Maarten Timmer's VertiGO concept - Il futuro design delle moto elettriche?

maarten_timmer_vertigo_lead


A cosa dovrebbe somigliare una moto elettrica? Dovrebbero i Designers cercare, il più possibile, di creare macchine alternative simili alle loro cugine a combustibile fossile o dovrebbero ispirarsi a nuove fome che spezzino col passato? Questa questione sarà, come minimo, nelle menti dei designers in erba ti tutto il mondo nei prossimi anni.

Marteen Timmer, uno studente al lavoro su un master all Deft University of Technology, crede che le moto elettriche abbiano bisogno di forme differenti dalle vecchie moto a combustibile alle quali certamente noi siamo più abituati, ed il suo concept VertiGO prova questa idea molto bene.

Possiamo vedere alcune analogie tra la VertiGo e la superbike della Vectrix (vedi Foto), specialmente nell'uso dello spazio negativo che si trova al centro della moto. Poichè le moto elettriche, ovviamente, non hanno bisogno di carburante, per la VertiGO si è usata una soluzione per un sellino a sbalzo nel posto in cui, normalmente, ci si aspetterebbe di trovare il serbatoio. Comunque in linea di massima credo che la moto abbia un bellissimo design e voi cosa ne pensate? Lasciatemi una vostra impressione.


vectrix_450


Joe Martello



Fonte: Autobloggreen

Galleria su Autobloggreen : Maarten Timmer's VertiGO electric motorcycle concept

giovedì 25 giugno 2009

Il mio Blog tradotto in altre lingue, (The Blog translated into other languages)

Try it !


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giovedì 11 giugno 2009

Batterie al litio-zolfo potrebbero essere in grado di immagazzinare energia tre volte tanto rispetto a quelle agli ioni di litio

lithium_sulfur_batteries_structurejpgUn team di ricerca dell'università di Waterloo ha sintetizzato un prototipo di batteria ricaricabile al litio-zolfo, che grazie alla sua nanostruttura, può immagazzinare tre volte tanto rispetto alle batterie agli ioni di litio convenzionali, occupando lo stesso volume e rimanendo allo stesso tempo significativamente leggere e potenzialmente economiche da produrre.


Qaundo arriva per ridurre la nostra impronta di carbonio, una batteria ricaricabile pulita, ultra duratura può avere un enorme beneficio in un largo spettro di applicazioni, dall'immagazzinamento efficente di energia al trasporto pulito.



La sfida delle batterie al Litio-Zolfo.


Come le batterie agli ioni di litio, le batterie litio-zolfo immagazzinano la carica elettrica in un elettrodo durante la fase di carica e la rilasciano durante la fase di scarica. Comunque, la struttura atomica differente dei materiali presuppone che le reazioni chimiche reversibile richieste sono abbastanza differenti e difficili da ottenere.


In particolare, per ottenere le alte prestazioni le batterie litio-zolfo devono mantenere un contatto costante con un conduttore, come il carbone. Il team Nazar ha affrontato il problema a livello nanostrutturale usando carbonio mesoporoso, un materiale con una struttura porosa uniforme ad un livello nanoscopico.


Il team ha assemblato una nanostruttura di barre di carbonio separate da canali vuoti, lo zolfo è stato poi mescolato per riempire i piccoli spazi grazie a forze capillari. Tutto lo spazio è stato uniformemente riempito con lo zolfo, questo massimizza la superfice a diretto contatto con il carbonio ed aumenta l'efficenza della batteria.



Vantaggi e svantaggi delle celle litio-zolfo


Combinando con successo il litio e lo zolfo si fornisce una più alta densità energetica ed allo stesso tempo si riduce il costo dei materiali usati. Secondo un test interno, il materiale composito realizzato da Nazar può fornire all'incirca l' 84%  della capacità teorica dello zolfo, 3 volte la densità energetica dei catodi di litio. Questodovrebbe tradursi in batterie significativamente più efficeienti epiù leggere.


Quanto leggere? "Stimiamo che la densità energetica delle nostre pile sia circa 1200 Wh/kg solo per l'elettrodo positivo, che metterebbe la densità elettrica della pila di circa 500 Wh/kg o più, ma questo dipende dalle componenti della pila" dice il dott. Nazar. " Questo è un fattore di 3/5 volte le batterie agli ioni di litio. Comunque, la perdita di capacità può essere più che un problema, assieme alla bassa energia volumetrica e questi problemi hanno bisogno di essere affrontati maggiormente"


Qaundo è stato cheisto se le batterie litio-zolfo avessero potuto avere problemi, in particolare in termini di sicurezza. Il dott. Nazar ha detto che poichè le batterie litio-zolfo impiegano solitamente un elettrodo negativo fatto di litio, ci potrebbero essere delle preoccupazioni sulla sicurezza se l'elettrodo non è adeguatamante da uno strato di passivazione. Comunque il team di ricerca sembra ottimista sul fatto che questo problema non possa essere superato:" Altri hanno sviluppato la tecnologia di protezione dell'elettrodo negativo, ed anche dei separatori avanzati che dovrebbero far diminuire queste preoccupazioni. "Non siamo nella posizione di prevedere questa tecnologia in un ciclo a lungo termine ma siamo certamente speranzosi"


Infine, per quanto riguarda i costi di produzione, il dott. Nazar ha detto che , mentre i materiali sono certamente più economici di quelli impiegati nelle batterie agli ioni di litio, è difficile quantificare quanto più economiche le batterie litio-zolfo possano essere." E' evidente che le materie prime di base per l'elettrodo positivo (zolfo e carbonio) sono molto economiche, ma ci sono i costi associati al processo, all'elettrolisi, alla fabbricazione, etc. che sono altamente dipendenti dall'ottimizzazione dei materiali e dalla configurazione delle batterie".



Joe Martello

venerdì 29 maggio 2009

Piano per costruire un "Treno Proiettile" mosso dalla energia solare

kawasakiefsetI treni superveloci sono considerati una delle forme di trasporto più verdi, quindi è possibile immaginare quanto possano essere amici dell'ambiente se sfruttano anche l'energia solare per muoversi. E' precisamente quello che il Solar Bullet LLC spera di fare con il proprio treno solare superveloce da 350Km/h, che potrebbe viaggiare da Tucson a Phoenix in soli 30 minuti.


Sebbene il progetto è ancora nelle sue fasi iniziali di sviluppo. la società spera di poter rendere operativo il progetto già nel 2018.


Il sistema richiederebbe 110 megawat di elettricità per funzionare, i quali sarebbero generati da pannelli solari montati sopra le rotaie, facendo uso del sole sempre splendente dell' Arizona.


Le persone che sono dietro questo progetto, l'ingegnere Bill Gaiter ed il suo socio in affari Raymond Wright, credono che i tempi siano maturi. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha reso noto di stare considerando progetti di trasporto mossi da energie alternative, e lo scorso mese ha pianificato finanziamenti per una rete ferroviaria ad alta velocità nel paese. Gaither e Wright stanno cercando fondi pari a USD$35,000 per uno studio di fattibilità.


cahsr2Secondo Gaither e Wright: "I turisti sceglieranno strade alternative per viaggiare in Arizona per vedere i suoi scenari spettacolari ed accessibili come viaggiare sul suo unico sistema di treni veloci mossi ad energia solare. Nuovi uomini d'affari e residenti saranno attratti dallo sviluppo che guarda al futuro che esploderà lungo questo nuovo sistema ferroviario"


"Il sistema ridurrà drasticamente la dipendenza da carburanti importati ed allo stesso tempo, diminuirà le emissioni di gas serra. Per fare questo, tutte le tecnologie necessarie e le attrezzature sono attualmente disponibili in Europa, Asia ed Arizona. Stiamo cercando di dare all'Arizona questo innovativo sistema per il turismo,l'economia e l'impiego di personale"


Comunque l'impresa non è priva di problemi, non per ultimo il suo abnorme costo. Per la prima fase ci si aspetta un esborso di circa 27 miliardi di dollari.


Altre preoccupazioni vengono fuori riguardo la praticità dell'idea, incluso la protezione, il mantenimento e la pulizia di miglia di pannelli solari, se la popolazione di queste aree sono sufficienti (o abbastanza interessate) a rendere la linea economicamente ed ambientalmente sostenibile, ed anche se 110 megawat siano abbastanza per farla funzionare.


Nuove idee di trasporto hanno bisogno di tempo per essere operative. Le ferrovie ad alta velocità hanno avuto uno sviluppo moderatamente lento da quando sono state introdotte in Giappone nel 1964 ma stanno diventando più popolari nel mondo per il loro risparmio energetico, un minor numero di emissioni ed una sempre maggiore velocità. Il treno proiettile solare ha riacceso il dibattito su come possiamo viaggiare più silenziosamente, in modo più pulito ed efficiente nel futuro.


Joe Martello


lunedì 18 maggio 2009

Fisker Karma

Fisker_Karma_Hybrid



La Fisker Karma è una berlina sportiva plug-in/ibrida di lusso prodotta da Fisker Automotive, una joint-venture di Quantum Technologies e Fisker Coachbuild. La Karma è stata introdotta al pubblico nel 2008 al North American International Auto Show.


Il PHEV-50 (Plug-in, Hybrid,Electric,Vehicle), può percorrere 50 miles (80 km) in modalità solo elettrica, e sarà venduto a partire dalla fine del 2009 con un prezzo approssimativo di US$ 80,000.


La Fisker Karma è il primo veicolo creata dalla Fisker Automotive Company. Le caratteristiche della Karma sono la tecnologia Q-Drive e un innovativo motore che combina l'elettricità alla benzina; Il sistema Q-Drive è un sistema di ibrido in serie che significa che il motore è accoppiato ad un generatore per fornire una connessione elettrica al motore e anche ricaricare le batterie e come se il motore elettrico sia l'unica cosa meccanica connessa alle ruote. La Karma puo essere allestita con pannelli solari sul tetto non solo per agevolare la ricarica delle sue batterie agli Ioni di Litio ma anche per alimentare l'impianto di climatizzazione. Il tettuccio solare è in grado di sviluppare mezzo kilowat/h al giorno e si stima che può incrementare di 4 o 5 miglia la distanza di percorrenza.  Come opzione, Fisker  offrirà un set di pannelli solari per la casa con i quali si potrà ricaricare le batterie della Karma senza usare l'elettricità di casa.


Sebbene Fisker Automotive abbia già rilasciato statistiche importanti riguardo a quanto la macchina sia parca di consumi la società stima che il conducente medio dovrà riempire il serbatoio di carburante ogni anno a condizione che non percorra più di 50 miglia al giorno. Quelli della Fisker hanno anche detto che, la Karma sarà capace di fare 100 miglia per gallone (2,35 ltr/100km) . Nonostante sia una idea ecologica la Karma offre una velocità massima di 125 mph (201 km / h), ed è in grado di raggiungere 60 mph (97 km / h) in 5,8 secondi.














Joe Martello

giovedì 7 maggio 2009

Elon Musk vuole un areoplano elettrico

electric-airplan-cafe-foundation



Per prima cosa, gli aeroplani elettric non sono affatto nuovi. Aeroplani elettrici hanno compiuto il loro primo volo già da tempo e l'"ElectraFlyer C" ha entusiasmato le folle ad Oshkosh nel 2008. Ma nessuno di questi modelli andrà mai in vendita e non sono di certo economici.


Elon Musk. L'uomo a capo di Tesla Motors già ha avuto a che fare con veicoli aerei grazie alla sua impresa con SpaceX. La scorsa settimana ha detto di avere un'idea per un aeroplano elettrico. Parlando all'amministratore delegato di Charles River Ventures, Musk ha detto che sta pensando ad un aereo elettrico supersonico, visto che la tecnologia delle batterie è avanzata a tal punto che un aeroplano del genere sarebbe possibile. Possibile si, ma ancora lontano anche per Musk. Con la nuova Tesla Model S e altro tra le cose da fare, Musk dovrebbe ammetterelo : " Ho troppe cose a cui pensare".












Joe Martello

lunedì 4 maggio 2009

Gara di moto elettriche : chi vince?

quantya-versus-zero-in-vegasNella prima battaglia "Reale" tra moto elettriche della Quantya e Zero Motorcycles, sembra che la precisione svizzera abbia battuto i muscoli americani. Ogni produttore ha spedito 5 moto per competere in una speciale gara per moto elettriche AMA/Maxxis MiniMoto Supercross race e quando tutti i giri erano compiuti e la polvere mangiata, il pilota della Quantya Brian Roth ha ottenuto il podio più alto con il compagno di squadra al secondo posto. Blake Mitchell, ha salvato la Zero dall'imbarazzo accaparrandosi il gradino più basso del podio.


Non ci sono notizie su quando un prossimo scontro tra le due case possa accadere, ma noi speriamo che  ciò accada presto. Oltre a correre nel fango potrebbero incontrarsi sull'asfalto. La Zero ha appena lanciato una moto da strada il modello "S" e Quantya ha una stradale che è stata presentata nel proprio paese. Entrambe le società sono vincitrici perchè vendono prodotti amici dell'ambiente come questi, ma il reale vincitore di questa competizione dovrebbe essere il cliente se la competizione spinge allo sviluppo di moto elettriche sempre migliori.


Joe Martello

sabato 2 maggio 2009

Brammo rafforza il suo team prima di lanciare la sua moto elettrica

brammo_enertiabikeUna Start-up con base in Oregon (Brammo) è pronta a lanciare, presto, la propria moto elettrica (Enertia), per questo motivo ha deciso di acquisire personale esperto per il marketing, le vendite ed il reparto ingegneria. Il modello si chiama Enertia e può percorrere 72km ad una velocità massima di 90km/h, con una coppia pari al 100% raggiunge la velocità massima in 3,8 secondi.



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Chi volesse presentare la propria candidatura può farlo qui brammo.com.







Joe Martello

venerdì 24 aprile 2009

L'Husqvarna Automower 260 ACX ti invia un SMS di aiuto.

automower_260_acx_____h360-0076Secondo Husqvarna, il più grosso produttore mondiale di tosaerba, i proprietari di ville con più di 6000m² di giardino passano più di 120 ore all'anno a tagliare il prato. Quelli più fortunati, naturalmente, potranno permettersi di pagare qualcun'altro che lo faccia al posto loro oppure potrebbero comprarsi un Automower 260 ACX, il più grande tosaerba robotico di Husqvarna. Questo Robot, del valore di 4000€, fa il suo lavoro 24/24 ogni giorno, facendo il pieno di energia attraverso una stazione di ricarica quando necessario. E' completamente set-and-forget, vale a dire che puoi anche dimenticarti di averlo, ma se incontra qualche problema, manderà prontamente un messaggio al proprietario via sms.


Oltre a tagliare l'erba all'altezza desiderata, fertilizza anche il terreno usando l'erba già tagliata. Come ulteriore vantaggio, alcuni studi hanno mostrato che allontana le talpe, le lumache e altri mangiatori di erba, se lo silascia lavorare di notte. Senza emettere gas di scarico ed un uso parco dell'energia, è una tecnologia a basso impatto ambientale.


L' Automower 260 ACX è mosso dalle batterie, equipaggiato con due pile nichel-metallo idruro con una capacità totale di 6Ah e 18V. La capacità di taglio è di 250m² all'ora. Ogni ora torna, da solo, alla stazione di ricarica a fare il pieno dove impiega 40 minuti per ricaricarsi completamente. E' dotato di 5 lame rotanti, con una larghezza di taglio di 32cm ed un'altezza regolabile, di taglio, che va da 20 a 60mm.


E' dotato, inoltre, di sensori di sollevamento ed inclinazione che fermano l'apparecchio se qualcuno lo solleva o lo inclina. Sensori agli ultrasuoni gli permettono di evitare gli ostacoli. Riesce anche a gestire pendenze fino al 35% grazie ad un sensore interno che gli permette anche di evitare collisioni.


Con un piccolo filo metallico appoggiato al terreno, il tosaerba riesce a muoversi in una area prestabilita.


Joe Martello

giovedì 23 aprile 2009

Primo TEST DRIVE per la Circuit

686bf_dodgecircuitevDue mesi fa è stata presentata la Dodge Circuit EV  durante la SAE World Congress di Detroit.


John Myers, che lavora per Chrysler al progetto ENVI ha guidato la Dodge Circuit EV per per darci un assaggio di quello che ci aspetta. Chrysler non è stata la prima a rendersi conto che la costruzione di uno veicolo totalmente elettrico su piattaforma Lotus rende incredibilmente veloce e divertente l' esperienza di guida  (vedi anche: Tesla Roadster).


Sicuramente la Circuit non è stata progettata per, essere bloccata su strade con limiti di velocità di 50km/h ma l'istantaneità della coppia, del motore elettrico, renderà l'esperienza di guida in città elettrizzante e tra una luce verde ed una rossa ti chiederai perché mai i motori a benzina sono diventati tanto popolari. Il problema dei freni è qualcosa su cui Chrysler ha bisogno ancora di lavorare prima di mettere in vendita questo modello.


Myers dice che i freni siano solo una delle cose che sarà perfezionata entro la data di lancio. La stretta aderenza dei freni sulle ruote, non appena si schiaccia il piede sul  pedale del gas, in fase di accelerazione, potrebbe essere sostituito  attraverso una manopola sul cruscotto. Per ora, se si desidera mantenere in movimento l'auto, è necessario tenere premuto il gas. Per fortuna, tutte le innovazioni che saranno apportate a questo modello potranno trasferirsi anche su altri modelli della casa.


L'auto è rumorosa, con il ronzio del motore elettrico onnipresente quando non sei fermo. Fortunatamente, il tipo di suono non è assordante ma di certo potrebbe non piacere a tutti. Chrysler, naturalmete, ha messo tra le cose da sistemare anche questo, ma Myers ha sottolineato che almeno il motore è più silenzioso rispetto ad uno di una Lotus a benzina.


Altre parti che hanno bisogno di essere sistemate sono i profili delle portiere troppo spessi tra gli occupanti e le porte. La piccola cabina è resa ancora più piccola e diventa una sfida entrare ed uscire, ma questo non è colpa della Chrysler bensì di Lotus e del modo di costriure le auto. Myers dice che prima di fare i crash test, spera di ridurre la larghezza dei profili.


Un ultimo grande problema che deve essere semplicemente cambiato è che la Circuit non ha in pratica visibilità posteriore. Specchi laterali ed un piccolo buco  per lo specchietto retrovisore  non sono sufficienti, e non è stato fatto nulla per rendere la guida di questo costoso prototipo facile come quella dei normali modelli a benzina.


insomma:


Piccole dimensioni


Nuova tecnologia.


Un prezzo prevedibilmete alto.


Una società con problemi finanziari.


Queste cose possono essere aggiunte,una all'altra, fino a creare una macchina che la gente vuole comprare?


Joe Martello

martedì 21 aprile 2009

Chrysler sceglie A123 per le proprie GREEN CARS

auto_x600La Chrysler ha annunciato che userà batterie della A123 systems sui propri veicoli elettrici, il primo dei quali dovrebbe essere il concorrente della Tesla Roadster - la Dodge Circuit. Le due società hanno lavorato assieme negli ultimi tre anni per sviluppare un sistema di batterie modulari basato su pile prismatiche che usano la stessa chimica dei litio-ferro-fosfati che ha ottenuto una grossa reputazione conquistando il record del mondo con Killacycle.


Le due aziende hanno sviluppato batterie che possono facilmente adattarsi a differenti tipi di veicoli per soddisfare i piani del costruttore di automobili di vendere diversi tipi di auto elettriche nello stesso tempo. Ogni modulo si compone di pile prismatiche - ogni pila piatta è contrapposta ad una di forma cilindrica -  messe nello stesso involucro con il sistema di gestione posto alle estremità. Stranamente, una delle ragioni date da General Motors per non aver commissionato le batterie del modello VOLT ad A123 è quella che non potevano fornirgli le batterie da loro richieste.


Le pile usano elettrodi di Litio-Ferro-Fosfati che sono chimicamente molto più stabili di quelle ad ossido di litio e cobalto usate per la maggiorparte dai laptop ed in alcuni veicoli elettrici. Per tenere stabili le, più grosse, batterie a ossido di cobalto, alcune aziende come Tesla motors hanno disegnato un sistema di raffreddamento che trasporta il liquido refrigerante attraverso ogniuna delle migliaia di pile che conpongono le batterie. Perchè le batterie ai fosfati di ferro sono meno inclini al surriscaldamento, il sistema di raffreddamento può essere molto più semplice - i moduli delle batterie sono posti su un dissipatore, raffreddato da un circuito di raffreddamento.


La chimica delle batterie di A123 ha raggiunto una grossa reputazione come prima batteria, sul mercato, di una nuova generazione di pile con una tasso di carica e scarica che può ricaricarsi all'80% in meno di 5 minuti. Questo dovrebbe eliminare la percezione diffusa che un veicolo elettrico impieghi troppo tempo per ricaricarsi. D'altra parte c'è uno svantaggio rispetto alle altre batterie agli ioni di litio, incluse quelle all'ossido di cobalto, in quelle è possibile immagazinare molta meno energia il che, naturalmente, ne limiterebbe l'autonomia.


Laddove una batteria ad ossido di cobalto si deteriora velocemente se è completamente scarica, le batterie A123 possono scaricarsi quasi completamente senza degenerare. Tutte le batterie, ricaricabili, agli ioni di Litio usano un sistema di gestione (BMS) per prevenire sovaccarichi o scarica completa e come nel caso della Chevy Volt, sono limitate elettronicamente nell'usare solo la metà della loro capacità energetica. Con le batterie A123 l'intero sistema può essere scaricato fino al 10% di carica per percorrere 320 km - prestazioni paragonabili a pacchi batterie molto più grandi


Ad A123 le cose vanno a gonfie vele. Per primo l'annuncio di un accordo industriale con Chrysler, poi ha guadagnato 69 milioni di dollari di finanziamenti privati e le sono stati assegnat 100 milioni in crediti fiscali rimborsabili dalla Michigan Economic Development Corporation per andare verso la costruzione di un impianto per la produzione di massa delle batterie agli ioni di litio che saranno usate su diversi tipi di autovetture sia elettriche che ibride.


Joe Martello

lunedì 20 aprile 2009

PG & E firma per 200 MW di energia solare prodotti nello spazio

071010_solar3_brill_11ahlargeUS utility PG & E ha annunciato questa settimana che sta cercando di far approvare una norma per poter concludere un contratto di fornitura di energia elettrica generata da satelliti solari che entrerebbero in funzione entro sette anni. Se la proposta riceverà l'approvazione da parte degli organi competenti dello Stato della California,  acconsentendo ad un contratto di fornitura di energia, a partire dal 2016 potremmo vedere PG & E acquistare 200MW di energia solare dalla start-up Solaren Corp.


Recentemente è stata pubblicata una relazione sui progetti annunciati da una società denominata Space Energy, Inc di creare e lanciare un (Space-Based Solar Power SBSP), satellite prototipo in orbita terrestre bassa  detta (LEO). La società ha citato i risultati del test di un recente esperimento condotto per un documentario di Discovery Channel come prova che la tecnologia wireless di trasmissione di elettricità funzioni. "Dopo aver condotto la nostra ricerca , abbiamo scoperto che siamo riusciti a trasferire, con successo, meno dell' 1% di energia tra il trasmettitore ed il ricevitore piazzati solo  a 148 km (92 miglia) di distanza."


Solaren è stata costituita nel 2001 da un team di ingegneri e scienziati per costruire una compagnia di energia spaziale ,atta a generare e distribuire energia a prezzi competitivi da stazioni solari spaziali geostazionarie. Solaren attualmente si compone di una decina di ingegneri e scienziati, ma i piani di crescita la porteranno a più di 100 unità nel corso dei prossimi dodici mesi.


In un'intervista , l'amministratore delegato di Solaren Gary Spirnak ha detto che la tecnologia di base per il progetto è ad uno stadio "molto maturo". Spirnak ammette che una stazione solare spaziale non è mai stata costruita e messa in un'orbita geostazionaria prima ma questa tecnologia si basa sulla tecnologia di comunicazione via satellite ed è quindi molto matura. Per oltre 45 anni, i satelliti hanno raccolto l'energia solare in orbita terrestre tramite celle solari, e convertita in radio frequenza (RF) per ricevere le trasmissioni dalle stazioni a terra. Questo è lo stesso processo di conversione di energia che Solaren utilizza per il suo impianto SSP.


I test senza fili


Anche se siamo d'accordo è la tecnologia di comunicazione via satellite è "molto matura" può esserene messo  in discussione  luso come  tecnologia di trasmissione di energia senza fili,  questo non è mai stato dimostrato per distanze di più di 1,6 km (1 miglio). Il 'record del mondo'  per la trasmissione wireless di elettricità ad alta efficienza è stato ottenuto nel 1975. Usando una parabola della NASA nel Goldstone Deep Space Communication Complex, 30 kw sono stati trasmessi oltre 1,6 km (1 miglio) all' 82,5% di efficienza. Più recentemente, nel 1997 al Grand Bassin a Reunion Island 10 kw sono stati trasmessi con successo a più di 1 km (0,625 miglia). Tutto questo presuppone che gli scienziati siano in grado di colmare la differenza che passa da 1,6 km ad un orbita geostazionaria di 36.000 km (22.500 miglia). E il fatto che non vi è una sola applicazione commerciale di trasmissione di energia senza fili sulla lunga distanza. Tale sistema di alimentazione senza fili può fornire una soluzione alle attuali esigenze energetiche, del mondo, cercando di sopperire alle problematiche che spesso sorgono nel posizionare vicino a grossi centri abitati fonti rinnovabili come l'eolico ed il solare.


Quelli di Solaren sostengono che l'energia solare dallo spazio ha un vantaggio di efficienza. Dallo spazio, l'energia solare viene convertita in onde radio, che vengono poi trasmesse alla Terra. Essi sostengono che, il tasso di conversione di onde a radiofrequenza in elettricità, arrivi attorno al 90 per cento, facendo riferimento agli sforzi di ricerca del governo degli Stati Uniti.  Inoltre sostengono anche che Il tasso di conversione per un tipico impianto nucleare o a carbone,  arrivi attorno al 33 per cento.


Spazio Libero e Attenuazione


Il tasso di conversione a cui fanno effettivamente riferimento è il massimo raggiunto in un laboratorio per convertire le onde radio che arrivano  sull'antenna in ricezione tramutato di nuovo in energia utilizzabile. Tutte queste prove in laboratorio sono effettuate su un raggio molto corto in modo che non tengono conto dello spazio libero e dell'attenuazione che è proporzionale al quadrato della distanza tra il trasmettitore e il ricevitore ed è anche proporzionale al quadrato della frequenza del segnale radio. Un segnale radio si diffonde quando lascia l'antenna in base alla legge-quadro Inversa e per quanto possibile, deve essere catturato dall'antenna ricevente al fine di conseguire un livello elevato di efficienza. Ogni energia che si diffonde e non è captata dall'antenna di ricezione è considerata una perdita di efficienza. Gli esperimenti Wireless condotti fino ad oggi hanno provato ad aggirare tali limiti mediante una antenna parabolica, estremamente concentrata, come antenne paraboliche e apparati co-fase ma ancora hanno problemi di attenuazione  graduale a causa della distanza, per questo tutti i test hanno successo solo per un miglio o meno.


L'esempio più vicino a quanto prevedono quelli di Solaren è un satellite DirecTV. Questo satellite è in grado di trasmettere i segnali televisivi a 250 watt fino a terra con un satellite che va principalmente ad energia solare. Tuttavia, il segnale TV che raggiunge la terra è molto debole ed un uso commerciale sarebbe possibile solo dopo lo sviluppo di prodotti a buon mercato, di massa e con poco disturbo. Inoltre, i segnali della Direct tv sono trasmessi in tutto il paese a tutti i clienti, mentre per il servizio di Solaren per PG & E, il segnale deve essere ben mirato, sulla stazione ricevente a Fresno, California


PG & E non ha previsto alcun finanziamento per il progetto e pagherà solo per l'energia una volta che questa gli sarà consegnata. La legge Californiana raccomanda che Pacific Gas & Electric utilizzi fonti rinnovabili per produrre il 20% del suo fabbisogno di elettricità a partire dal 2010 . A tal fine, hanno firmato contratti di fornitura elettrica con molte nuove imprese "GREEN"  tra le quali hanno annunciato piani con BrightSource di acquisto fino a 1000 MW di potenza termica solare. Alcune di queste offerte possono essere considerate speculative perchè molte  società non hanno ancora fatto nessun investimento o selezionato località per i loro impianti.


Solaren è ora in cerca di "miliardi" di fondi per progettare, costruire e lanciare i  suoi satelliti solari nello spazio, ed anche per operare e fornire l'energia elettrica alla rete elettrica di PG & E . Avere una grande Utility pubblica come la PG & E  interessata ad acquistare energia può aiutare nella raccolta di tali fondi da parte degli investitori.

mercoledì 15 aprile 2009

Sei buone ragioni per usare una bicicletta elettrica

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Il principale quotidiano francese Le Figaro ha messo insieme sei motivi per lasciare le nostre auto in garage e passare ad una bicicletta elettrica.


Motivo # 1: Ti tiene in forma. Le biciclette elettriche non vanno da sole e tutte le pedalate per mantenere il motore in funzione fanno bruciare calorie appena si superano i 2km/h . Secondo Hervé Douard, membro della Federazione Francese di Cardiologia, un esercizio regolare, con poco sforzo è buono per la nostra salute. Tale attività è richiesta per ridurre i problemi di cuore del 30 per cento. Tuttavia, è bene tenere gli occhi aperti quando si guida: gli incidenti in bicicletta a Parigi sono aumentati del 20 per cento negli ultimi due anni.


Motivo # 2: E 'verde. Nonostante l'inevitabile realtà che una "normale" bicicletta è in realtà più ecologica, le biciclette elettriche rendono più facile il passaggio, per un maggior numero di persone,  da veicoli mossi da combustibili fossili a veicoli alimentati da un motore elettrico; a veicoli che usano poca energia elettrica in ogni corsa.


Motivo # 3: E 'alla portata di tutti. Non credo che una nuova bicicletta elettrica potrebbe mandare le persone in rovina. È possibile ottenere un modello economico per  € 1.000 ed un buon modello per una cifra ragionevole di € 2500.  Si aggiungano le batterie a litio, per circa 450 € in più, ed è probabile che non se ne rimarrà pentiti. Secondo Vélocito, uno specialista in bici elettriche, il costo totale della bicicletta può tradursi in 5€ all'anno per la vita utile della stessa. Da non dimenticare che non si avrà bisogno di assicurazione, olio o modifiche.


Motivo # 4: Gli olandesi acquistano circa 100.000 biciclette elettriche all'anno, in un paese con una popolazione sei volte più piccola della Francia. Il mercato è grande abbastanza per avere una varietà di modelli, dal più economico a quello sportivo.  Decathlon una catena di abbigliamento sportivo francese  è già in grado di offrire un modello a € 999. Ah, per quelli che vivono in un appartamento e / o spesso prendono il treno, c'è anche un modello pieghevole.


Motivo # 5: E' veramente conveniente nel traffico cittadino. Secondo la maggior parte degli studi sulla mobilità delle città europee, le biciclette sono più veloci mezzi di trasporto in città, subito dopo le moto. Ecco perché ci sono un certo numero di servizi che si rivolgono alle biciclette. Il servizio postale francese ha ordinato ben 5000 unità per le sua città, per le consegne.


Motivo # 6: Ci sono tanti e tanti posti per usarle. Sapevate che ci sono più di 40.000 km di piste ciclabili in tutta Europa?


Siamo tutti sfidati a guidarne una.

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