General Electrics ha sviluppato una nuova tecnologia, che si basa sull’olografia, in grado di ottenere dei risultati all’apparenza strabilianti.
Per i comuni DVD e Blu-ray Disc è possibile utilizzare solamente la superficie esterna del disco per l’incisione dei dati, mentre per i dischi olografici progettati e realizzati da General Electrics si utilizza un sistema diverso che è in grado di sfruttare l’intero volume del supporto stesso. Per la loro tridimensionalità gli ologrammi funzionano come piccoli specchi su cui si riflette la luce del laser del lettore consentendo la lettura dei dati organizzati anche su più livelli, ciò aumenta drasticamente la capacità di immagazzinamento di dati fino ad un massimo di circa 500 GB.
L’incisione e la lettura dei dischi olografici è del tutto simile a quello che utilizza l’hardware corrente con cui funzionano i supporti ottici attuali (DVD e Blu-Ray): tutto ciò lascia presumere che entro un lasso di tempo relativamente breve (si parla del 2011) il nuovo supporto possa fare la sua entrata sul mercato, al costo di circa 50 dollari.
Nell’attesa del suo arrivo, possiamo limitarci a fare semplici congetture: 500 GB di dati potrebbero equivalere al contenuto della nostra videoteca personale, ciò si tradurrebbe in un enorme risparmio di spazio per chi li utilizza e un possibile risparmio ecologico di grande impatto. Ma General Electrics punta già al prossimo obiettivo: 1 Terabyte….
Joe Martello
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