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lunedì 13 aprile 2009

Google sponsorizza Lunar X PRIZE per lanciare la corsa spaziale della nuova generazione

luna-x-prize-google-moon1Per i vincitori in palio una borsa complessiva di 30 milioni di dollari


SANTA MONICA, California (USA), 13 settembre 2007 – X PRIZE Foundation e Google Inc. (NASDAQ: GOOG) annunciarono quel giorno il Google Lunar X PRIZE, una corsa robotica alla Luna con una ricca borsa di 30 milioni di dollari in premi. Aziende private di tutto il mondo concorreranno per far atterrare sulla Luna una navicella-robot (rover) finanziata con mezzi privati, in grado di completare i diversi obiettivi della missione, tra cui esplorare la superficie lunare per almeno 500 metri e inviare video, immagini e dati sulla Terra.


Google Lunar X PRIZE è una competizione internazionale senza precedenti che sfida e incentiva scienziati e imprenditori di tutto il mondo a sviluppare metodi a basso costo per l'esplorazione robotica dello spazio. X PRIZE Foundation, conosciuta principalmente per il suo Ansari X PRIZE da 10 milioni di dollari, una competizione di volo suborbitale privato, è un'organizzazione non profit con finalità educative che ha l'obiettivo di incentivare radicali innovazioni in grado di risolvere alcune delle più importanti sfide che l'umanità deve affrontare al giorno d'oggi.


"Google Lunar X PRIZE si rivolge a imprenditori, scienziati e appassionati di tutto il mondo chiedendo che ci riportino nuovamente sulla superficie della Luna ed esplorino questo ambiente a beneficio di tutta l'umanità", ha affermato il Dr. Peter H. Diamandis, Presidente e CEO della X PRIZE Foundation. "Siamo sicuri che, con il contributo di team provenienti da tutto il mondo, sarà possibile sviluppare una nuova tecnologia robotica e di presenza virtuale che ridurrà drasticamente i costi dell'esplorazione spaziale".


"Il fatto che Google abbia deciso di finanziare la competizione e di utilizzare il proprio marchio anche nel titolo è la testimonianza del nostro impulso verso l'innovazione radicale e la partecipazione globale", continua Diamandis. "Attraverso la collaborazione con il team Google ci auguriamo di riuscire a portare questa storica corsa privata allo spazio in ogni casa e in ogni aula di scuola. L'obiettivo è stimolare l'immaginazione di bambini e ragazzi di tutto il mondo".



Breve storia dell'esplorazione lunare
Negli anni Sessanta Stati Uniti e Unione Sovietica si sfidarono in una storica corsa alla Luna tra superpotenze che culminò nell'esplorazione della superficie lunare ad opera di 12 uomini. La prima fase dell'esplorazione lunare si concluse trionfalmente nel dicembre 1972, quando gli astronauti di Apollo 17, il capitano Gene Cernan e il dr. Harrison Schmitt, divennero gli ultimi esseri umani a mettere piede sulla superficie della Luna.

"Moon 2.0", la seconda fase dell'esplorazione lunare, non si limiterà a piantare bandierine e lasciare impronte umane sulla superficie: l'obiettivo stavolta e andare sulla Luna per rimanerci. La Luna è il trampolino di lancio verso il resto del sistema solare, oltre ad essere una fonte di soluzioni ad alcuni dei problemi ambientali più impellenti che si trova a dover affrontare oggi il nostro pianeta, ad esempio l'autonomia energetica e il cambiamento climatico. L'importanza dell'esplorazione lunare è riconosciuta ormai da governi di tutto il mondo e le agenzie spaziali di nazioni come Stati Uniti, Russia, Cina, India, Giappone e dei Paesi dell'Unione Europea progettano già l'invio di sonde sulla Luna nel prossimo decennio.


Attualmente la frontiera dell'impresa privata è rappresentata dalla corona di satelliti per le telecomunicazioni situati nell'orbita geostazionaria a 36.000 km di distanza dal nostro pianeta. Google Lunar X PRIZE sfida ora l'iniziativa privata ad arrivare 10 volte più lontano dell'attuale limite per partecipare a questa straordinaria avventura di esplorazione.








Informazioni sulla borsa della competizione
• I 30 milioni di dollari complessivi della borsa sono suddivisi in un primo premio di 20 milioni, in un secondo premio di 5 milioni e in 5 milioni di premi in bonus. Per vincere il primo premio, un team dovrà riuscire a far atterrare sulla Luna un'astronave finanziata con mezzi privati, a esplorarne la superficie per almeno 500 metri e a trasmettere sulla Terra uno specifico pacchetto di video, immagini e altri dati. Il primo premio avrà un importo di 20 milioni di dollari fino al 31 dicembre 2012, dopo di che scenderà a 15 milioni di dollari fino al 31 dicembre 2014. A quel punto la competizione verrà conclusa, salvo prolungamento per decisione di Google e della X PRIZE Foundation. Per vincere il secondo premio, un team dovrà riuscire a far atterrare la propria astronave sulla Luna, a compiere un'esplorazione e a trasmettere dati sulla Terra. Il secondo premio sarà disponibile fino al 31 dicembre 2014. A quel punto la competizione verrà conclusa, salvo prolungamento per decisione di Google e della X PRIZE Foundation.
• Bonus aggiuntivi in premi potranno inoltre essere assegnati in caso di completamento di obiettivi supplementari della missione, quali, ad esempio, percorrere distanze più lunghe (superiori a 5.000 metri), ritrarre immagini di artefatti umani (ad es. resti della missione Apollo), scoprire ghiaccio d'acqua e/o sopravvivere a una rigida notte lunare (corrispondente a circa 14,5 giorni terrestri). L'astronave che parteciperà alla competizione sarà corredata di videocamere e telecamere fisse ad alta definizione e invierà sulla Terra immagini e dati che saranno visibili al pubblico sul sito web Google Lunar X PRIZE.
Perché la Luna?
Secondo un recente sondaggio Gallup, più di due terzi degli Americani (68%) sono favorevoli a un ritorno sulla Luna e a ulteriori missioni verso obiettivi ancora più lontani. L'esplorazione lunare comporta notevoli benefici, tra cui:
• Possibilità di estendere l'esplorazione oltre i confini del sistema solare. L'esplorazione dello spazio è cara. Ogni grammo di propellente e di astronave deve infatti essere lanciato fuori dal potente campo gravitazionale della Terra. Riserva naturale di materie prime, il suolo lunare è costituito per oltre il 40% del suo peso da ossigeno, la stessa sostanza da cui è costituita per la maggior parte la massa del propellente dei razzi. Grazie al suo "pozzo di gravità" meno profondo, la Luna è il trampolino di lancio ideale per l'universo.
• La Luna può contribuire a salvare la Terra. Per più di 30 anni la NASA e il Dipartimento dell'energia degli Stati Uniti hanno sperimentato vari metodi per catturare l'abbondante energia solare pulita presente nello spazio per l'uso sulla Terra. Sebbene la tecnologia necessaria per realizzare questo processo sia ormai nota, gli elevati costi connessi al lancio di materiale al di fuori del profondo pozzo gravitazionale terrestre hanno impedito fino ad oggi l'implementazione di questi sistemi. Tuttavia, se si utilizzasse materiale lunare per la costruzione spaziale, sarebbe possibile fornire alla Terra energia pulita 24 ore su 24 senza biossido di carbonio e altri rischi per la biosfera.
• La Luna può insegnarci qualcosa sul passato geologico della Terra. Grazie alle rocce lunari e ad altre informazioni riportate sulla Terra dagli astronauti di Apollo, gli scienziati ritengono oggi che la Luna si sia prodotta dalla collisione tra un planetoide e la Terra primordiale. Esplorare il corpo celeste più vicino a noi significa anche esplorare i resti dell'antica Terra.
• La Luna ci consente di osservare meglio lo spazio. Grazie all'assenza di atmosfera, la Luna rappresenta una grande e stabile piattaforma per l'osservazione astronomica. Il lato lontano della Luna è una postazione "tranquilla" del sistema solare, poiché al riparo dalla cacofonia di segnali radio, segnali TV e trasmissioni dati della Terra. Il corpo stesso della Luna offre questo tipo di schermo: un radiotelescopio installato sul lato più lontano della Luna è in grado di rilevare la presenza di energia nelle propaggini dell'universo.
• Un impulso a nuove tecnologie e nuovi dispositivi. La Luna può rappresentare l'ambiente più ostile che dovremo affrontare nel prossimo futuro. Per esplorare e sopravvivere in questo ambiente saranno necessari progressi tecnologici non indifferenti. Molte di queste tecnologie potranno avere un uso pratico anche sulla Terra.






Materiale per la formazione è ora disponibile alla pagina www.googlelunarxprize.com. Professori e insegnanti possono registrarsi per ricevere aggiornamenti periodici, programmi didattici e notizie sui team.



Alleanze strategiche
• Tra le alleanze strategiche che patrocinano questa nuova competizione segnaliamo:
• Space Exploration Technologies (SpaceX) è una società diretta dall'imprenditore e membro fiduciario della X PRIZE Foundation, Elon Musk, che offre ai team in competizione uno sconto del 10% sui propri veicoli di lancio Falcon ed è anche il principale fornitore di materiali di lancio della nostra competizione. Allen Telescope Array (ATA), gestita dal SETI Institute, opererà da provider preferenziale di downlink per le comunicazioni dalla Luna alla terra; grazie al contributo del SETI, i servizi di downlink verranno erogati senza alcun costo per i team partecipanti;
• Saint Louis Science Center opererà come partner ufficiale della Fondazione per l'attività didattica e di formazione, nonché come coordinatore della rete internazionale di musei e centri scientifici; e
• International Space University (ISU), con sede a Strasburgo, in Francia, si occuperà di facilitare i contatti internazionali tra i team e di allestire un comitato giudicante imparziale.

CHE COS'È LA X PRIZE FOUNDATION
La X PRIZE Foundation è un'organizzazione non profit con finalità educative che promuove competizioni basate su premi e ha l'obiettivo di stimolare innovazioni tecnologiche radicali a beneficio dell'umanità. Google Lunar X PRIZE è la terza competizione istituita dalla X PRIZE Foundation dalla sua nascita nel 1995. Nel 2004 la X PRIZE Foundation si è guadagnata gli onori della cronaca in tutto il mondo quando il team Mojave Aerospace Ventures, diretto dal leggendario progettista di astronavi Burt Rutan e dal co-fondatore di Microsoft, Paul Allen, ha realizzato e guidato la prima astronave privata del mondo aggiudicandosi i $ 10 milioni dell'Ansari X PRIZE. Da allora la X PRIZE Foundation ha allargato il proprio raggio di azione oltre i confini dell'astronautica. Nel 2006, la X PRIZE Foundation ha lanciato l'Archon X PRIZE for Genomics, un concorso del valore di 10 milioni di dollari, nel quale il team vincente dovrà dimostrare di riuscire a mettere in sequenza 100 genomi umani in 10 giorni. Ciò contribuirà a ridurre i costi della messa in sequenza dei genomi e aprirà una nuova era nella medicina personalizzata. La X PRIZE Foundation continuerà a
bandire nuovi premi per scoperte innovative in grado di migliorare la qualità della vita, creare opportunità per tutti e favorire uno sviluppo sostenibile ed è universalmente riconosciuta come il modello leader nell'impulso all'innovazione attraverso la competizione. Per ulteriori informazioni consulta la pagina www.xprize.org o scrivi a press@xprize.org.

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