Il blog secondo me : Tecnologia , cultura, locale, globale, ecocompatibilità, elettrico, fotovoltaico, clima, sostenibilità, politiche, politica etc etc. Di questo voglio parlare e di questo mi piace parlare.
Il primo TTXGP di sempre si terrà tra qualche giorno ed i teams stanno ancora arrivando sull'isola di Man per questo evento. Un gruppo che è arrivato prima di tutti è l' XXL dalla Germania, e come risultato, il loro pilota è stato il primo a sgranchirsi sulla pista. Un residente del possedimento dell aCorona, Frank Schuengel, ha registrato questo evento su un video.
Purtroppo non sappiamo molto della moto che utilizza un motore elettrico sincrono, probabilmente è un prototipo di Siemens, capace di 124 mph (200 km / h). È dotato di recupero frenata e sarà pilotato da un pilota esperto come Thomas Schönfelder.
Ben poco di nuovo sotto il sole della Costa Azzurra... Eric Besnard sceglie Parigi, Nizza e Monaco (chiamalo scemo) per ambientare un thriller con un buon ritmo, ma costruito su un’unica semplice regola: ogni cosa che accade o che viene progettata è un bluff e il vero “colpo” viene svelato solo alla fine, quando in molti ormai, se non altro per esclusione, hanno capito chi è “il pollo”. La regola è che il pollo ci deve per forza essere: facile che sia uno solo, facile dunque costruire e poi disfare alleanze, fino a lasciare dall’altro lato della barricata chi ci stava fin dall’inizio. Considerando che i colpi di scena sono praticamente l’unico leit-motiv di questo copione, Besnard fa fin troppo nascondendo trabocchetti ovunque e mantenendo costante il ritmo, aiutato dalla presenza di un serafico Jean Reno affiancato da molti uomini d’azione. Spicca la presenza di Valeria Golino in un ruolo atipico, per l’occasione con un look inedito; al suo fianco è protagonista il poco espressivo ma sufficientemente simpatico Jean Dujardin, mentre comprimario è l’inossidabile François Berléand. Il resto è una schiera di figuranti che cercano di incasinare il tutto ma finiscono semplicemente per ingrossare la marea che si muove da un lato, finendo per dar risalto all’isolamento dell’ispettrice Julia: è regola d’oro che chi stringe molte alleanze si veda poi superato da chi l’alleanza l’ha stretta prima dei titoli di testa... In definitiva un film estivo, che si può vedere a tempo perso mentre si sta in vacanza; esce però a inizio giugno, in anticipo sulla stagione balneare col rischio di abbandonare le sale anzitempo. Per chi volesse un paio d’ore di svago tra un mojito e un falò sulla spiaggia è l’ideale.
Quattro mesi fa è stata presentata la Dodge Circuit EV durante la SAE World Congress di Detroit. John Myers, che lavora per Chrysler al progetto ENVI ha guidato la Dodge Circuit EV per per darci un assaggio di quello che ci aspetta. Chrysler non è stata la prima a rendersi conto che la costruzione di uno veicolo totalmente elettrico su piattaforma Lotus rende incredibilmente veloce e divertente l’ esperienza di guida (vedi anche: Tesla Roadster). Sicuramente la Circuit non è stata progettata per, essere bloccata su strade con limiti di velocità di 50km/h ma l’istantaneità della coppia, del motore elettrico, renderà l’esperienza di guida in città elettrizzante e tra una luce verde ed una rossa ti chiederai perché mai i motori a benzina sono diventati tanto popolari. Il problema dei freni è qualcosa su cui Chrysler ha bisogno ancora di lavorare prima di mettere in vendita questo modello. Myers dice che i freni siano solo una delle cose che sarà perfezionata entro la data di lancio. La stretta aderenza dei freni sulle ruote, non appena si schiaccia il piede sul pedale del gas, in fase di accelerazione, potrebbe essere sostituito attraverso una manopola sul cruscotto. Per ora, se si desidera mantenere in movimento l’auto, è necessario tenere premuto il gas. Per fortuna, tutte le innovazioni che saranno apportate a questo modello potranno trasferirsi anche su altri modelli della casa. L’auto è rumorosa, con il ronzio del motore elettrico onnipresente quando non sei fermo. Fortunatamente, il tipo di suono non è assordante ma di certo potrebbe non piacere a tutti. Chrysler, naturalmete, ha messo tra le cose da sistemare anche questo, ma Myers ha sottolineato che almeno il motore è più silenzioso rispetto ad uno di una Lotus a benzina. Altre parti che hanno bisogno di essere sistemate sono i profili delle portiere troppo spessi tra gli occupanti e le porte. La piccola cabina è resa ancora più piccola e diventa una sfida entrare ed uscire, ma questo non è colpa della Chrysler bensì di Lotus e del modo di costriure le auto. Myers dice che prima di fare i crash test, spera di ridurre la larghezza dei profili. Un ultimo grande problema che deve essere semplicemente cambiato è che la Circuit non ha in pratica visibilità posteriore. Specchi laterali ed un piccolo buco per lo specchietto retrovisore non sono sufficienti, e non è stato fatto nulla per rendere la guida di questo costoso prototipo facile come quella dei normali modelli a benzina. insomma: Piccole dimensioni Nuova tecnologia. Un prezzo prevedibilmete alto. Una società con problemi finanziari. Queste cose possono essere aggiunte,una all’altra, fino a creare una macchina che la gente vuole comprare?